La Puglia è di più

Strategia

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LA PUGLIA, LA NOSTRA CASA

 

  • La Puglia è la nostra casa. Dobbiamo fare in modo che i pugliesi abbiano qui, perché questo è possibile, tutte le opportunità e gli strumenti necessari per realizzare il progetto della propria vita.
  • Dobbiamo proteggere il nostro territorio: la terra, le coste, l’acqua, l’aria e tutto ciò che ospitano. La preservazione della bellezza e dell’ambiente deve essere una priorità assoluta.
  • Partiamo dall’idea che il concetto di rifiuto non esiste: ogni materia a fine vita dev’essere materia prima per un nuovo utilizzo. Abbiamo bisogno di ripensare l’economia attraverso un’azione di sistema: fare in modo che processi sostenibili - tecnologie, prodotti e servizi - diventino competitivi sul mercato.
  • Impieghiamo troppo tempo per spostarci, quando ci riusciamo, e questo a causa di collegamenti scarsi o inesistenti. Occorre subito un maxi-piano per la mobilità sostenibile: elettrica, connessa e condivisa.
  • Orgogliosi della nostra cultura. Tutelare e valorizzare in ogni modo le nostre radici dev’essere un impegno trasversale a ogni altra cosa.
  • La Regione dev’essere al fianco dei cittadini e delle imprese per aiutarli e sostenerli nel loro fare, non solo per controllarli e rallentarli. La Regione Puglia deve fidarsi dei pugliesi.
  • Dobbiamo educarci collettivamente - dalla mobilità alla gestione dei rifiuti - a comportamenti virtuosi su base quotidiana. La sostenibilità è davvero possibile solo se il cambiamento parte da ciascuno di noi.
  • La nostra è la Puglia delle donne e degli uomini - tutti parimenti rappresentati nei luoghi delle decisioni - e dei pugliesi di tutte le età, tutti protagonisti in una regione che non lascia nessuno indietro.
  • Un piano straordinario per prenderci cura degli anziani, fondamentali riferimenti per le nostre famiglie. Ma anche una regione a misura di bambino: asili nido, spazi per il gioco, sostegno alle famiglie perché nascano più piccoli pugliesi, senza i quali non abbiamo un futuro.
  • Una regione aperta, rispettosa di ciascuno e davvero inclusiva per tutti, senza distinzioni. Che fa leva sulle sue diversità e dove l’odio e la discriminazione per genere, età, nazionalità, etnia, orientamento sessuale, identità di genere, credo o religione, abilità o disabilità non hanno alcuna cittadinanza.
  • Una regione accessibile e definitivamente liberata dalle barriere architettoniche, perché tutti abbiano il diritto di muoversi e di vivere la Puglia pienamente e liberamente.

 

LA SALUTE, PRIMA DI TUTTO

 

  • Una sanità fatta di ospedali di qualità per porre finalmente termine agli strazianti “viaggi della salute”, ma forte di una rete capillare e solida di medici e servizi sul territorio, perché solo conoscendo i propri pazienti ed essendo loro vicini si garantisce a un tempo la salute del singolo e il benessere della comunità.
  • Lavorare seriamente sulla prevenzione, sugli stili di vita, sull’educazione alimentare, a partire dall’infanzia. La sanità non è solo curarsi, è prima di tutto ridurre i fattori di rischio e non ammalarsi.
  • Prestazioni diagnostiche, esami, visite ambulatoriali in tempi certi, promozione della telemedicina. Servizi facili da prenotare e veloci da ottenere. Assistenza ai pazienti dopo la degenza, vicinanza e sostegno alle famiglie delle persone con disabilità perché non si sentano abbandonate e sole. Prendiamo i 2,5 miliardi del MES destinabili alla nostra Regione e spendiamoli bene, per fare del sistema sanitario pugliese un esempio di efficienza e di efficacia.

 

 

LA FILIERA DELLA VITA

 

  • La Puglia è la regione del mare e della terra. I frutti della terra e del mare sono l’oro e l’immagine della nostra regione, in Italia e nel mondo. Il lavoro di chi li produce, l’incontro della sapienza più antica e della tecnologia più avanzata: dobbiamo lavorare sul binomio agricoltura-turismo per valorizzare il nostro patrimonio storico, culturale ed eno-gastronomico.
  • È necessario investire, anche sul capitale umano, per proteggere, promuovere e modernizzare una filiera da cui dipende in modo sostanziale non solo la nostra economia ma la qualità e la durata della nostra vita, personale e come specie. Dinnanzi all’aggravarsi della crisi climatica, l’agricoltura è una parte della soluzione.
  • I nostri prodotti, ricercati in tutto il mondo, devono arrivare ovunque, insieme al nostro nome. Nostro compito è quello di agevolare questo processo, aiutando le piccole e medie imprese ad accedere ai mercati internazionali e difendendo i nostri prodotti dalle imitazioni e dalla concorrenza sleale.
  • Dobbiamo mettere la scienza e la tecnologia al servizio della “filiera della vita”: valorizzare le biodiversità, promuovere colture resilienti, garantire sostenibilità e sviluppare le migliori tecnologie perché l’agricoltura e la pesca costituiscano sempre di più le leve portanti e il fattore identitario della nostra economia.

 

 

IL LAVORO, LA NOSTRA OSSESSIONE

 

  • La nostra ossessione: un lavoro per tutti. Rifiutiamo alla radice la logica assistenziale del sussidio. Ciò che occorre è dare slancio al dinamismo e all’intraprendenza della Puglia e agevolare in ogni modo la capacità delle nostre imprese di creare lavoro.
  • Non esiste impresa di successo che non costruisca sul talento e la capacità delle proprie persone. Per questo chiediamo alle imprese un patto virtuoso tra aziende e lavoro: le imprese devono essere il luogo sicuro in cui si sviluppa il talento e la personalità di chi lavora. Il destino delle aziende e delle persone che vi lavorano non può che tenersi indissolubilmente insieme, in un’ottica di crescita congiunta e reciproca, nel pieno rispetto delle leggi e dell’ambiente.
  • L’attività di impresa deve poi necessariamente essere un volano e un moltiplicatore di valore per la comunità che la ospita. A chi investe in un sito produttivo la Regione deve rappresentare il dovere inderogabile e l’interesse strategico di esercitare la propria responsabilità sociale d’impresa a favore del territorio e delle persone che li ospita.
  • Le nostre intelligenze, le nostre conoscenze e il nostro talento imprenditoriale sono apprezzati a livello planetario. Bisogna connettere le nostre imprese al mondo per cogliere tutte le occasioni che la globalizzazione ci offre. Diventare un luogo attrattivo per gli investitori internazionali, attraverso un’azione attenta e costante di attrazione e di supporto.
  • La Puglia deve essere il luogo dell’industria del domani: tecnologicamente avanzata, verde, supportata da infrastrutture fisiche e digitali. Basata sulla conoscenza, sulla cultura, sulla creatività, sull’innovazione e sulla ricerca delle nostre università.
  • Dobbiamo valorizzare il turismo, destagionalizzandolo e facendo in modo che si concentri sulla qualità e non solo sulla quantità. Importare le migliori pratiche organizzative e di marketing dai luoghi dove il turismo rappresenta davvero un’industria di eccellenza. Dobbiamo lavorare per attrarre un turismo compatibile con la tutela dei luoghi e dei loro abitanti.
  • La Puglia ha intelligenze formidabili, ma che hanno trovato terreno fertile fuori dalla nostra terra. Bisogna riportare a casa i nostri talenti e permettere a coloro che hanno a cuore il proprio benessere di venire a lavorare in Puglia. Lo “smart working”, ci apre incredibili prospettive. Bisogna rendere pratico e veloce arrivare in Puglia e ripartire da qui: anche per questa ragione occorrono più strade, più treni, più voli.

 

 

IL SAPERE, AL CENTRO

 

  • Valorizzare la scuola, l’università e la formazione continua in tutte le fasi della vita. Mettere al centro il sapere perché il sapere è a un tempo strumento di crescita personale, di opportunità professionale e di coscienza civile. Diamo a tutti gli strumenti per una lettura critica e consapevole della realtà e per il raggiungimento del proprio progetto di vita, personale e professionale.
  • Abbiamo un patrimonio culturale rilevantissimo da valorizzare. La Puglia ha inoltre un’industria cinematografica riconosciuta a livello internazionale su cui in passato si è ben lavorato ma che, come tante altre cose, negli ultimi cinque anni ha fatto moltissimi passi indietro. Dobbiamo puntare sulla cultura, sul cinema, sul teatro, sul panorama musicale.
  • Siamo una terra che rilascia un’incredibile energia. Occorre permettere più educazione tanto alla musica quanto allo sport, per tutti. Ogni famiglia deve avere l’opportunità di iscrivere i propri ragazzi ad attività che promuovano socialità, benessere e integrazione.
  • La natura come modello e la ricerca come metodo. Vogliamo che la nostra terra possa strategicamente attrarre risorse e capitale umano per immaginare nuovi modelli di sviluppo, attraverso la creazione e l’aggregazione di centri di eccellenza internazionale su aree tematiche strategiche: le scienze della vita, la preservazione dell’ambiente, l’alimentazione.

 

 

LEGALE, CIVICA, VELOCE

 

  • Una regione finalmente libera dalle mafie, dal pizzo, dal caporalato, dal clientelismo e dal voto di scambio. Gioghi che in talune aree della nostra regione ancora limitano le libertà democratiche ed economiche dei nostri concittadini.
  • La legalità deve diventare un dato di fatto nella nostra regione. Troppe volte si è scelto il silenzio, troppe volte ci si è girati dall’altra parte. Abbiamo un’idea chiara: poche regole, ma rispettate da tutti. La legalità deve essere anche sinonimo di sicurezza.
  • Una regione in cui la politica è al servizio della comunità, perseguendo il benessere di tutti e non il favore per uno solo. L’obiettivo della politica non è costruire reti di consenso, ma fornire soluzioni concrete ai bisogni dei cittadini.
  • Meno regolamenti, meno pratiche, meno carte, più centri d’ascolto per proposte e chiarimenti ai cittadini. La Pubblica Amministrazione regionale dev’essere snella, efficiente, accessibile, centrata sull’utente e totalmente digitalizzata.
  • La nostra regione ha basi solide perché si costruisce e si fonda sul nostro senso civico. La democrazia regionale dev’essere fondata sull’ascolto e sulla partecipazione.

 

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